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IL FASCINO DEL VOLO IN
MONGOLFIERA
Volare,
senza intendere lo star seduti comodamente sulle poltroncine di un Jumbo, dona le
sensazioni più forti e piacevoli che una persona possa provare. |
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| Si aprì così la lunga ed
avventurosa epopea dei voli in pallone, che non sono molto cambiati da 216 anni ad oggi,
nellera degli aerei supersonici e delle esplorazioni spaziali. La mongolfiera è tuttora composta da un involucro in tessuto, sintetico, antistrappo e ignifugo, a forma di goccia rovesciata; la cesta è rigorosamente in legno intrecciato di vimini per le sue doti di resistenza e deformabilità ed il bruciatore è a GPL ecologico. |
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| Ultimamente si
parla tanto di vacanze ecologiche, di turismo culturale, di viaggi del benessere e di
avventure "No limits" ma proporre di fare dei giri in mongolfiera è invece,
categoricamente, un piacevole ritorno allantico....! E difficile poter parlare di un vero e proprio "turismo in mongolfiera" è più corretto invece descrivere del come sia meraviglioso guardare il paesaggio da questa "poltrona" galleggiante nellaria, di quali speciali emozioni si possano provare nel passaggio a bassa quota sopra un paesino di montagna, sulle acque di un laghetto o degli incredibili profumi che si alzano dalle verdeggianti colline allalba.......... è unesperienza unica ed indimenticabile, un modo per fare "turismo naturale" non per caso, ma per libera scelta. |
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Cesare Gardini, veterano torinese ed esegeta delle escursioni aeree, afferma: "Landare in mongolfiera non è un vero e proprio volo..... è un ascendere, un fluttuare, sia che si sfiorino le fronde degli alberi, sia che i navighi silenziosamente sopra la candida coltre delle nubi. E un desiderio di orizzonti perduti, è un ingresso alle porte del Sogno: un viaggio in una nuova dimensione dove il tempo si annulla e luomo ridiventa Angelo ! E una gita con il destino segnato di non avere una meta, dove si perde lansia del correre e la mente può spaziare libera e sazia davventura". | |
| Il volo
aerostatico si basa fondalmente sul principio di Archimede secondo il quale un corpo
immerso in un fluido, riempito con un gas più leggero dellaria che lo circonda,
riceve una spinta verso lalto pari al suo peso. La mongolfiera, che non si può
dirigere a piacimento, può salire e scendere semplicemente aumentando o diminuendo i
colpi di "manetta" al bruciatore collegato alle bombole di GPL. Il pilota deve
così scoprire, con cambiamenti daltitudine, le invisibili correnti che lo
circondano e la direzione del vento crea la nuova rotta, portandosi "dentro" il
pallone. Le condizioni meteo migliori per un volo sicuro sono al mattino dopo lalba o al pomeriggio prima del tramonto e in pratica solo in montagna e con basse temperature si potrà vedere una mongolfiera volare a bassa quota a mezzogiorno..... Chi ha provato lemozione di unascensione in mongolfiera ne serba un ricordo indimenticabile, una gioia particolare che si cerca di far condividere agli altri: per queste motivazioni Antonio Biasioli ha realizzato il primo libro fotografico "MAGIC BALLOONS", calendari giganti dal 1997 al 2002 ed ora anche la nuova pubblicazione "BALLOONING over 2000". |
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| Il libro dalla grafica
lineare ed accurata consta di 176 pagine di grande formato (23x31) e contiene oltre 250
immagini a colori, anche a doppia pagina. E un magnifico viaggio attraverso gli scenari di Svizzera e Germania, Austria e Francia, Cappadocia in Turchia e Quebec in Canada, Lussemburgo e Slovenia, New Mexico (USA) ed i deserti della Tunisia, lIndia e la Birmania....... |
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La
parte storica iniziale comprende alcune stampe di duecento anni fa, mentre
lattualità è garantita dal resoconto, anche fotografico, della straordinaria
avventura del Giro del Mondo in Pallone compiuto da Bertrand Piccard e Brian Jones. nel
marzo 1999.
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