IL FASCINO DEL VOLO IN MONGOLFIERA

Volare, senza intendere lo star seduti comodamente sulle poltroncine di un Jumbo, dona le sensazioni più forti e piacevoli che una persona possa provare.
Per secoli e secoli il sogno antico di Icaro di librarsi nell’aria leggero come il vento, di esplorare il mondo con gli occhi di un falco, è stato rincorso da geni come Leonardo e da avventurosi di ogni parte del mondo.

Nel 1783 i fratelli Montgolfier presentarono a Versailles alla famiglia reale francese il prototipo del pallone aerostatico ad aria calda, ma i primi a provare l’ebbrezza del volo furono un montone un’anatra ed una gallina.

Solo pochi mesi dopo l’ardimentoso Jean François Pilatre de Rozier ottiene il permesso reale di condurre il magnifico pallone dipinto in oro ed azzurro insieme al Marchese di Arlandes: la mongolfiera si alzò fino ai 100 metri ed il lento viaggio durò circa 20 minuti, con atterraggio maestoso nell’attuale Piazza d’Italia in centro a Parigi.

Si aprì così la lunga ed avventurosa epopea dei voli in pallone, che non sono molto cambiati da 216 anni ad oggi, nell’era degli aerei supersonici e delle esplorazioni spaziali.

La mongolfiera è tuttora composta da un involucro in tessuto, sintetico, antistrappo e ignifugo, a forma di goccia rovesciata; la cesta è rigorosamente in legno intrecciato di vimini per le sue doti di resistenza e deformabilità ed il bruciatore è a GPL ecologico.

Ultimamente si parla tanto di vacanze ecologiche, di turismo culturale, di viaggi del benessere e di avventure "No limits" ma proporre di fare dei giri in mongolfiera è invece, categoricamente, un piacevole ritorno all’antico....!

E’ difficile poter parlare di un vero e proprio "turismo in mongolfiera" è più corretto invece descrivere del come sia meraviglioso guardare il paesaggio da questa "poltrona" galleggiante nell’aria, di quali speciali emozioni si possano provare nel passaggio a bassa quota sopra un paesino di montagna, sulle acque di un laghetto o degli incredibili profumi che si alzano dalle verdeggianti colline all’alba.......... è un’esperienza unica ed indimenticabile, un modo per fare "turismo naturale" non per caso, ma per libera scelta.

Cesare Gardini, veterano torinese ed esegeta delle escursioni aeree, afferma: "L’andare in mongolfiera non è un vero e proprio volo..... è un ascendere, un fluttuare, sia che si sfiorino le fronde degli alberi, sia che i navighi silenziosamente sopra la candida coltre delle nubi. E’ un desiderio di orizzonti perduti, è un ingresso alle porte del Sogno: un viaggio in una nuova dimensione dove il tempo si annulla e l’uomo ridiventa Angelo ! E’ una gita con il destino segnato di non avere una meta, dove si perde l’ansia del correre e la mente può spaziare libera e sazia d’avventura".
Il volo aerostatico si basa fondalmente sul principio di Archimede secondo il quale un corpo immerso in un fluido, riempito con un gas più leggero dell’aria che lo circonda, riceve una spinta verso l’alto pari al suo peso. La mongolfiera, che non si può dirigere a piacimento, può salire e scendere semplicemente aumentando o diminuendo i colpi di "manetta" al bruciatore collegato alle bombole di GPL. Il pilota deve così scoprire, con cambiamenti d’altitudine, le invisibili correnti che lo circondano e la direzione del vento crea la nuova rotta, portandosi "dentro" il pallone.

Le condizioni meteo migliori per un volo sicuro sono al mattino dopo l’alba o al pomeriggio prima del tramonto e in pratica solo in montagna e con basse temperature si potrà vedere una mongolfiera volare a bassa quota
a mezzogiorno.....

Chi ha provato l’emozione di un’ascensione in mongolfiera ne serba un ricordo indimenticabile, una gioia particolare che si cerca di far condividere agli altri: per queste motivazioni Antonio Biasioli ha realizzato il primo libro fotografico "MAGIC BALLOONS", calendari giganti dal 1997 al 2002 ed ora anche la nuova pubblicazione "BALLOONING over 2000".
Il libro dalla grafica lineare ed accurata consta di 176 pagine di grande formato (23x31) e contiene oltre 250 immagini a colori, anche a doppia pagina.

E’ un magnifico viaggio attraverso gli scenari di Svizzera e Germania, Austria e Francia, Cappadocia in Turchia e Quebec in Canada, Lussemburgo e Slovenia, New Mexico (USA) ed i deserti della Tunisia, l’India e la Birmania.......

La parte storica iniziale comprende alcune stampe di duecento anni fa, mentre l’attualità è garantita dal resoconto, anche fotografico, della straordinaria avventura del Giro del Mondo in Pallone compiuto da Bertrand Piccard e Brian Jones. nel marzo 1999.

Il libro costa € 31 spedizione compresa

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